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Movitec utilizza la perforazione della roccia per costruire una strada ad alta quota in Cile

La soluzione di perforazione Epiroc consente la rimozione sicura della roccia senza esplosivi in prossimità di un sito astronomico.

  www.epiroc.com
Movitec utilizza la perforazione della roccia per costruire una strada ad alta quota in Cile

L’impresa di movimento terra Movitec sta costruendo una strada di accesso ad alta quota sul monte Chajnantor, nel nord del Cile, a oltre 5.600 metri di altitudine. La strada supporterà il trasporto di uno specchio per telescopio di sette metri verso il futuro Osservatorio Tokyo Atacama, un’installazione scientifica finanziata dall’Università di Tokyo.

Il progetto si trova nelle vicinanze dell’Atacama Large Millimeter Array (ALMA), uno degli osservatori astronomici più avanzati al mondo. Questa vicinanza impone severi vincoli operativi, in particolare per quanto riguarda vibrazioni e disturbi ambientali.

Oltre alle limitazioni normative, il progetto affronta condizioni ambientali estreme, tra cui bassi livelli di ossigeno, temperature sotto zero e condizioni meteorologiche severe che possono interrompere le operazioni per lunghi periodi.

Vincoli sui metodi convenzionali di rimozione della roccia
La geologia del sito comprende grandi formazioni rocciose che devono essere rimosse per creare una superficie stradale stabile e uniforme. Tuttavia, l’uso delle tecniche di brillamento tradizionali è vietato a causa del rischio di interferenze con le operazioni dei telescopi vicini.

Questa restrizione ha richiesto l’adozione di un metodo alternativo in grado di frammentare la roccia in modo efficiente senza generare onde d’urto o vibrazioni.

Soluzione di perforazione per la frammentazione non esplosiva della roccia
Per soddisfare questi requisiti, Movitec ha utilizzato la perforatrice PowerROC T25 DC di Epiroc. La macchina è impiegata in combinazione con la tecnologia di brillamento al plasma, un metodo che frammenta la roccia utilizzando energia elettrica pulsata invece di esplosivi.

La perforatrice realizza fori di circa 51 mm di diametro e fino a due metri di profondità. Successivamente, viene iniettata acqua nel foro e viene applicata una scarica elettrica, causando la frattura della roccia in piccoli frammenti. Questo approccio consente una rimozione controllata del materiale senza influenzare le infrastrutture sensibili vicine.

Funzionamento affidabile in condizioni di alta quota
Operare ad altitudini estreme comporta ulteriori sfide tecniche. Le basse temperature possono causare il congelamento dei fluidi idraulici e dei carburanti, mentre la ridotta pressione atmosferica può influire sulle prestazioni della macchina.

Secondo Movitec, la perforatrice ha mantenuto un funzionamento stabile in queste condizioni. Ha dimostrato un avviamento affidabile anche a temperature comprese tra –15 °C e –20 °C, senza perdita di pressione durante il funzionamento ad alta quota.

Il sistema di controllo idraulico diretto e la ridotta dipendenza da componenti elettrici contribuiscono alla sua robustezza in ambienti difficili.

Produttività e avanzamento del progetto
La soluzione di perforazione consente una rimozione efficiente della roccia nel rispetto dei vincoli ambientali. In combinazione con il processo al plasma, permette un avanzamento continuo senza i ritardi associati alle restrizioni delle tecniche tradizionali.

Al momento della redazione, il progetto era completato per circa il 70 %. La strada deve soddisfare severi requisiti di larghezza e regolarità per garantire il trasporto sicuro di apparecchiature scientifiche sensibili fino alla vetta.

Supportare infrastrutture complesse in ambienti sensibili
Il progetto dimostra come metodi alternativi di frammentazione della roccia, combinati con attrezzature di perforazione robuste, possano consentire la costruzione in ambienti in cui le tecniche convenzionali non sono praticabili.

Per Movitec, l’approccio senza esplosivi garantisce sia efficienza operativa sia conformità ai requisiti ambientali e scientifici specifici del sito.

A cura di Romila DSilva, redattrice di Induportals, con il supporto dell’IA.

www.epiroc.com

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